Sassy, la zanzara

lunedì, 31 agosto 2009

Sassy, la zanzara
di Jo Van Morrison
Libro NARRATIVA 32 pagine
Copertina Morbida - Formato 15x23 - bianco e nero


Economia2007 alle 08:14 kid la zanzara
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Kid, la zanzara - parte II - Marina

giovedì, 20 agosto 2009

Il bel viso di Marina adagiato sul cuscino nel riposo pomeridiano della sua cameretta tutta rosa di bambina di otto anni attrasse immediatamente l'attenzione della piccola zanzara appena entrò in quella parte della casa, pochi istanti dopo esser passata attraverso il buco nella zanzariera del bagno. Marina non aveva ereditato nulla dell'aspetto burbero del nonno contadino che aveva contribuito alla nascita della zanzara impantanando quotidianamente l'orto di fronte alla casa di Marina e dei suoi genitori. Aveva, invece della pelle dura e rugosa, una pelle dorata dall'abbronzatura ottenuta durante le migliaia di ore di giochi con i cuginetti sotto il sole estivo. Così paffute erano le sue guanciotte che lo stomaco affamato di Kid produsse un rumoroso gorgoglio dal desiderio di suggere quel dolce nettare che era il suo sangue.Un rivolo di saliva scese giù per il lungo pungiglione. Si levò in volo dalla parete alla quale si era poggiata per guardare la sua vittima e fece alcuni giri intorno alla testa della piccina, pregustando il delizioso pasto, il suo primo pasto. L'emozione la pervase, quella sensazione la scuoteva tutta. Il sibilo del suo volo l'accompagnava mentre discendeva verso l'allunaggio, l'atterraggio, o forse dovremmo dire l'avvisaggio. Un attimo prima di toccare le delicate guance, si posò sulla vicina base della lampada del comodino accanto al letto per osservare meglio quella creatura. Era così bella che non riusciva a staccare gli occhi da quella vista e rimase per minuti a contemplarla (i minuti per Kid sono ore). Guardò le guance, il nasino che sembravano due piccole graziose caverne da dove soffiava un vento caldo e dolce che solleticava le antenne della zanzara facendola sorridere. Passò altro tempo a contemplare quel mare di capelli biondi che sembravano morbidi come il cotone. Decise di fare un giro lungo quei morbidi capelli ondulati e di un biondo così chiaro che sembravano d'argento. Tutti quei capelli sembravano un mare di grano. Si posò poco sotto l'attaccatura dei capelli e sopra le sopracciglia dorate. La fronte abbronzata e dorata era attraversata da alcune gocce di sudore che correvano fino a frangersi sulle sopracciglia. Sotto le sopracciglia Kid vide gli occhioni chiusi con delle lunghissime ciglia meravigliose e ricurve verso l'alto. Erano lunghe due volte il corpo della zanzara. Inutile a dirsi, Kid, da quando aveva visto quella bambina, se ne era innamorata e si era quasi dimenticata di doverla pungere. Doveva pur mangiare. Chinò la testa e vide la morbida e sottile pelle della bambina. Puntò il pungiglione verso l'epidermide che pulsava sotto le sue zampe al ritmo placido e lento del suo cuoricino. All'improvviso vide qualcosa di spaventoso intorno a lei, l'aria vibrò inducendola a spiccare il volo e subito dopo sentì uno spostamento d'aria fortissimo e un rumore tremendo che squarciò l'aria. Si era salvata appena in tempo da due cose che s'erano urtate tra loro. Kid volò a zig zag fino a nascondersi dietro il lume del comodino, dove era impossibile notarla. Si sporse per capire quale fosse la causa di quel trambusto terribile. Fu così che vide per la prima volta un essere umano adulto femmina, la madre della bambina che si guardava i palmi delle mani per capire se fosse riuscita ad uccidere la nostra amica insetto. (continua)


Economia2007 alle 10:46
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Kid, la zanzara domestica

mercoledì, 19 agosto 2009

Kid era una bella zanzara di due ore, che aveva appena imparato a volare decentemente. Era nata sotto un cavolo, come nelle migliori favole. Sua mamma vi aveva depositato sotto le uova perché sapeva che un contadino aveva l'abitudine di innaffiare abbondantemente la pianta formando un pantano che era l'ideale per far venire al mondo i suoi piccoli. Così era nata Kid e mille altre sue sorelle, la maggior parte di loro era finita chi in una ragnatela, chi sotto la mano del contandino cui avevano osato cercare di succhiare il sangue, peraltro amaro. Altre avevano seguito un rivolo di vento ed erano finite chissà dove. Sua made non l'aveva mai conosciuta. Le zanzare non sono madri affettuose. Come hanno depositato le uova, corrono a procurarsi il cibo e mai più si preoccuperanno di sapere che fine hanno fatto i loro numerosi pargoli. Kid, a differfenza delle sue sorelle, era stata attratta da una bella finestra con tanto di zanzariera che si trovava proprio di fronte all'orto in cui era nata. Vi si diresse e si aggrappò alla rete. Subito si mise in cerca di un varco che trovò non senza difficoltà. Ciò che si trovava al di là della rete le sembrò subito meraviglioso: un mondo alieno da esplorare. Tutt'altra cosa rispetto all'orto in cui era nata. Là vi erano, in un alternarsi accecante luce solare e ombre, nugoli di insetti, polvere, foglie marce e pericolose ragnatele con prede morte e appese nel loro sarcofago di tela. Quì superfici chiare e lucenti, pochissima polvere sospesa in un raggio di sole che filtra appena dalla fresca penombra. Di altri insetti non c'era traccia, ragni men che meno. Era un paradiso. Alieno e affascinante. Era convinta che avesse fatto la scelta giusta. Quella sarebbe stata la sua casa, perché, tra l'altro, sapeva con certezza, per istinto, che quel posto ospitava ciò che di più importante esisteva per la vita di una giovane zanzara: l'uomo. (continua...)


Economia2007 alle 18:21 kid la zanzara
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Keep in distance - mp3 free

domenica, 16 agosto 2009

Questo motivo mi è venuto in mente ascoltando la sigla di un film che ho visto ieri (non ricordo il canale, ma si sente qualche dialogo nel sottofondo). Gli accordi sono Sol la- si- re Well, I'll keep (it) on distance well I'll love you till your eyes keep on distance well, I'll love you trough the eyes [la strofa invece ha questi accordi, più o meno...] mi- si- But I shiver by the only mi- si- way that I could la- re waiting to the memory of my time ...trhough Mi- Si- Well, I just have waited all the way...


Economia2007 alle 08:38
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Un passo in avanti

lunedì, 03 agosto 2009

Ancora una volta un passo in più,
mentre tutto sembra immobile,
nulla resterà come prima,
ogni piccolo movimento
segna un nuovo rivoluzionario
coacervo di avvenimenti.


Economia2007 alle 08:04
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